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Curiosità e usi del linguaggio non verbale

Curiosità e usi del linguaggio non verbale

Generalmente si tende a pensare che una grande capacità comunicativa sia legata solo ed esclusivamente all’uso che facciamo del linguaggio verbale.

Quante volte è capitato di notare strafalcioni nei discorsi altrui, parole inverosimili, e coniugazioni sconcertanti?

E perchè nonostante un linguaggio grammaticalmente impeccabile si tende a non avere particolari impressioni positive sul nostro interlocutore?

La risposta a tali quesiti può essere riscontrata spostando l’attenzione dalle parole al linguaggio gestuale.

Tendiamo a trascurare i segnali che il nostro corpo emana, spesso indipendentemente dalla nostra volontà, e sebbene per mezzo delle parole cerchiamo di trasmettere un certo messaggio, spesso i gesti che lo accompagnano permettono all’interlocutore di percepire tutt’altro rispetto all’impressione che crediamo di dare.

Approfondiamo in un esempio i gesti da evitare in un colloquio di lavoro se si vuole essere assunti.

Un sondaggio di Careerbuilder.it ci aiuta a riassumere i 10 più importanti:

– Mancato sguardo diretto;

-Stretta di mano troppo forte;

-Non sorridere;

– Toccarsi ripetutamente capelli o viso;

-Incrociare le braccia;

– Giocare con qualche oggetto sul tavolo;

– Gesticolare troppo mentre si parla;

– Cattiva postura;

– Eccessivo movimento sulla sedia;

– Stretta di mano troppo debole.

Cosa invece ci permette di riconoscere un bugiardo, leggendone l’atteggiamento?

Il professor Richard Wiseman dell’Università dell’ Hertforshire ha individuato cinque modi infallibili:

– I bugiardi tendono spesso a raccontare qualcosa che non esiste, quindi parlando di esperienze o fatti mai avvenuti riducono le particelle riferite alla prima persona come “io, me, me stesso”;

– Ambiguità e velocità eccessiva nei movimenti delle mani, indice di agitazione;

-Esitazioni nei racconti: attenzione agli “uhm, ehm” e altri suoni interstiziali, se presenti eccessivamnte sono un indice chiaro;

-Tempi lunghi del racconto per poter inventare bene la storia in modo che presenti coerenza nelle varie parti dello svolgimento;

– Movimenti come il toccarsi i capelli, non mentenere lo sguardo fisso sull’interlocutore, o coprirsi la bocca;

Quante cose possono essere dette non dicendo nulla e quante pur parlando troppo non si dicono. Ad ogni modo lo studio di metodi di comunicazione alternativi sono interessantissimi e la maggior parte delle volte, sorprendenti nell’uso che ne viene fatto. 

Basti pensare alle tecniche di interrogatori utilizzate dai detective con gli indiziati di un crimine, o semplicemente all’uso che si fa dei gesti nella pubblicità per persuadere inconsciamente il consumatore a comprare un determinato prodotto presentato in determinati modi precisi negli spot. Quanto potere utilizzato semplicemente dall’analisi del non detto.