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Dislessia e disturbi dell’apprendimento

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La Dislessia, è un disturbo dell’apprendimento che consiste nella difficoltà nell’automatizzare i grafemi propri della lingua in cui ci si esprime.

I soggetti affetti da tale disturbo sono intelligenti ma la comprensione dei testi è limitata da un deficit nella velocità di lettura che affetta anche la comprensione del testo stesso.

Si collegano alla dislessia anche la disortografia e la disgrafia, rispettivamente disturbo nella velocità e accuratezza di scrittura e della composizione stessa dei grafemi.

Si può sviluppare anche una ulteriore forma detta discalculia, che comporta difficoltà con i numeri ed i calcoli matematici.

Tutti i disturbi elencati insieme costituiscono il gruppo DSA (Disturbi Specifici dell’ apprendimento).

Nonostante quasi il 42% della popolazione mondiale soffra di tali disturbi, ad oggi nelle scuole è quasi impossibile riconoscere immediatamente tali sintomi, scambiati per pigrizia e nullafacenza da parte dell’individuo in questione. Spesso gli stessi insegnanti sono i primi a non rendersi conto, già nelle scuole primarie, delle difficoltà dei loro piccoli alunni, ed invece che cercare di capire il perché dei loro problemi in classe, tendono a ignorare un possibile problema. Con questo non si insinua assolutamente che gli educatori o gli insegnanti siano incapaci di compiere il proprio mestiere, ma che paradossalmente un disturbo presente in percentuali tanto elevate sia ad oggi quasi sconosciuto, se non per qualche detto comune come: “Oggi sono proprio dislessico!”

Come dice G.Stella (psicologo e fondatore dell’Associazione Italiana Dislessia) “la pigrizia è solo l’effetto di una problematica più profonda”, e questa sarebbe una frase che un pò tutti dovremmo tenere a mente. I primi tentativi di raggruppare in un insieme le conoscenze totali sull’argomento “Dislexia” risalgono al 1964 ad opera dello studioso inglese Critchley, questo per far capire che sono quasi 50 anni che si è a conoscenza dell’esistenza di tali disturbi se non di più.

Secondo quanto riportato dal notiziario on line delle Scienze, ricercatori della Scuola di Medicina dell’ Università di Yale hanno identificato un gene nel cromosoma umano 6, le cui alterazioni sarebbero associate alla dislessia. Secondo questi studiosi una mutazione genetica del suddetto cromosoma condurrebbe a un difetto nella formazione dei circuiti cerebrali preposti alla lettura. L’alterazione genetica sarebbe ereditaria. La ricerca, pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences si basa su un campionamento statistico effettuato su 153 famiglie dislessiche. Le prove statistiche dimostrerebbero che circa il 20% dei casi di dislessia è dovuto all’alterazione in un gene particolare. Lo stesso gene è responsabile, nei centri della lettura del cervello, della modulazione della migrazione di neuroni, fatto che spiegherebbe le caratteristiche del disturbo.

Tantissimi personaggi famosi sono affetti da tali disturbi: Tom Cruise, Leonardo Davinci, Muhammad Ali… Su un campione di 10 insegnanti intervistati a caso in una campionatura di twitter 8 su 10 hanno ammesso di non conoscere esattamente cosa implicasse il disturbo della Dislessia.

A conti fatti siamo ancora lontani dal poter affermare che il riconoscimento di tale problematica non sia un grande disagio tra gli abitanti del mondo 2014.