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Dalla Psicologia dell’Evoluzione alle Sindromi dei rapporti di coppia

relazioni

Le relazioni amorose sono da sempre l’argomento preferito tra conoscenti che cercano di instaurare un’amicizia, amici in senso stretto e veri e propri sconosciuti che, incontrandosi per la prima volta, decidono di condividere una parte di sé, spesso solo per avere il parere oggettivo di una persona esterna alla storia.

Il mondo delle relazioni è spesso infido, particolare, complicato, e ogni piccola sfumatura o dettaglio rende una storia diversa dall’altra, ma tutte sono spesso riconducibili ad un unico vero punto in comune: la Psicologia dell’Evoluzione.

La Psicologia dell’Evoluzione

Secondo questa teoria la specie umana è fondamentalmente programmata per la conservazione e la proliferazione, elementi che portano anche determinate specie animali a protendere per la monogamia, con tendenza al tradimento nei soggetti meno propensi al desiderio genitoriale, e quindi, alle responsabilità.

Vengono individuate tre particolari componenti che caratterizzano una relazione vera e propria, e sono la presenza di passione, intimità (considerata come sentimenti dominanti e quindi l’innamoramento che porta all’amore), e la decisione di scegliere un particolare individuo tra tanti. Qualora uno di questi elementi venisse a mancare, crollerebbe anche la relazione edificatavi intorno.

Ma quando uno di questi fattori viene a mancare, e perchè? Qual’è il motivo principale che porta le relazioni al capolinea?

Uno studio dell’Università di Ginevra, lo individua nell’incapacità di convivere con sè stessi, dovendo dipendere sempre dalle attenzioni o dalla personalità dominante dell’altro. Per questo la maggior parte delle coppie che “scoppia” ha come motivazione la presa di coscienza di uno dei partner che non basta avere accanto qualcuno che creda nell’altro e lo sostenga, se non lo si fa in prima persona e non si è capaci di bastare a sè stessi.

Sono, però, state riscontrate altre tipologie di sindromi nell’uomo e nella donna a proposito dell’ambito amoroso, due in particolare, entrambe legate a recenti studi che hanno dimostrato come il cervello maschile e quello femminile si siano sviluppati su due lunghezze d’onda differenti. Il primo avrebbe sviluppato maggiormente la funzione logica, e la seconda la comunicazione verbale e intuitiva dei sentimenti. Questo comporta nella donna la predisposizione alla Sindrome dell’abbandono e nell’uomo alla Sindrome di inadeguatezza rispetto alla partner. Ovviamente non si parla di sindromi univoche, entrambe possono essere riscontrate nel sesso opposto, ma considerando la logica della società in cui viviamo (dell’uomo concorrente alla donna e sofferente a causa del successo di questa) e le tendenze familiari sempre più diffuse (divorzi, separazioni), possiamo credere che siano verosimilmente accettabili.

Le donne avrebbero quindi il terrore, durante una relazione, di perdere il loro partner, e vivrebbero nell’ansia perenne, perdendo loro stesse nell’altro e vivendo esclusivamente in funzione della relazione amorosa, edificando paranoie e gelosie su motivi fondamentalmente inesistenti.

Gli uomini, d’altro canto, tenderebbero a fuggire dalle possibili relazioni serie a causa della loro scarsa autostima, e spaventati dalla personalità della donna per cui provano sentimenti forti, sentendosi inadeguati e avendo bisogno di costanti conferme e sicurezze da parte della partner, senza però donarne.

Una teoria sui rapporti particolarmente interessante è quella esposta da Willy Pasini, medico psichiatra dell’Università di Ginevra e di Milano, oltre che Cavaliere e Commendatore al merito della Repubblica Italiana.

Secondo Pasini una storia, per essere duratura, necessita di due componenti fondamentali: la parte regrediente e quella progrediente.

Regrediente intesa come esperienza condivisa nel passato della coppia, per esempio il periodo universitario, il matrimonio, un momento particolarmente delicato, e Progrediente, in quanto per poter avere un futuro solido non basta avere delle basi relazionali forti quanto la condivisione di progetti futuri e piani di vita insieme.

Ci sono tanti ed innumerevoli motivi per cui le relazioni hanno fine e gli amori cessano di esistere, ma l’aver individuato quelli prevalentemente diffusi e attuali aiuta spesso ad effettuare un esame, o una presa, di coscienza del proprio rapporto di coppia, o se single personalità di rapporto.