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Il tempo dei sentimenti

Per me non esiste il tempo, quando si parla di sentimenti.

Esistono i ricordi, quelli che vale la pena tenere stretti.

Le trepidazioni che restano impresse nel cuore.

Il tempo aiuta a dimenticare i dettagli ma ricorda le sensazioni, i sentimenti, le circostanze.

Le belle emozioni si radicano nel profondo e si nascondono nei più reconditi angoli del tuo essere. Riemergono, poi, solo per strapparti un sorriso. Quando meno te lo aspetti, quando più ne hai bisogno, quando ne faresti volentieri a meno.

Tornano alla mente, per non essere dimenticate, e qualche volta le lasciamo riaffiorare, quasi cercandole con impazienza. Ci sforziamo di ricordare.

Permettiamo a noi stessi di emozionarci, di rivivere, di tornare indietro nel tempo.

Tutti affrontiamo momenti in cui ci sentiamo vuoti, passivi, apatici.

Ed è esattamente in questi momenti che abbiamo bisogno di sentirci vivi, di ricordare, di emozionarsi, di accendere quella luce piccola luce dentro di noi.

Basta chiudere gli occhi, perdersi, lasciarsi andare alla marea delle sensazioni.

Vi è mai capitato di ricordare, a distanza di anni, una parola, una frase, una sensazione, una carezza, che non sono mai sparite?

A me sì. Vi prego, ditemi che non sono l’unica. Non ci crederei.

Credo si tratti di una caratteristica prevalentemente femminile.

Sono le donne che rimuginano maggiormente sulle emozioni, dicono. Le anime più sensibili, le più emotive. Quelle che hanno bisogno di dare  sempre una ragione e un perché ad ogni atteggiamento, ad ogni parola, ad ogni gesto, ad ogni carezza, ad ogni sguardo e sorriso.

Quante volte, per le più piccole cose, ci rifugiamo nelle interpretazioni delle amiche?

Sempre lì ad ascoltare, interpretare con noi, condividere pareri e opinioni.

A seconda del momento, dello stato d’animo, di cosa vogliamo sentirci dire e di come vogliamo sentirci, parliamo con un’amica diversa, abbiamo bisogno di interpretazioni differenti.

Quasi tutte abbiamo sempre un’ amica realista, sempre pronta ad aiutarci ad aprire gli occhi quando non vogliamo vedere. Sincera, schietta e diretta, senza peli sulla lingua.

Abbiamo quella quella che ci appoggia, ci sostiene, assecondandoci nei pensieri e nelle spiegazioni più assurde. Quella che parte dal sassolino e arriva ai macigni. Mi riferisco alle diagnosi psicologiche più improponibili e alle giustificazioni più assurde.

Alla fine, per i fortunati, c’è lei, la migliore amica, che le incarna tutte.

Quella che analizza gli scenari possibili quando hai bisogno di speranza, che ti distrugge i castelli di carta quando capisce che hai bisogno di essere disillusa. Quella che di volta in volta capisce cosa hai bisogno di sentirti dire, e lo dice. Che capisce quando hai bisogno di essere stroncata, quando hai bisogno solo di raccontare per rivivere, quando deve sperare con te e pregare che i tuoi sogni si avverino.

Ditemi che anche nel vostro cuore ci sono momenti che non svaniscono, nemmeno se provate con tutti il cuore a dimenticare.

Ditemi che è normale che qualche emozione, di punto in bianco, riaffiori nei posti e nei momenti meno opportuni.

Ditemi che non sono la sola, alle volte, a chiedermi se quei momenti che ricordo, quelle sensazioni, siano state reali ad un certo punto, nella mia vita, o se ricordo quello che la mia mente vuole farmi ricordare.