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Opposti che si attraggono

Sii sempre te stesso e tutto andra bene opposti che si attraggono blog cover

Siamo il classico caso di opposti che si attraggono. Mi è stato detto un sacco di volte che io e il mio ragazzo non siamo fatti per stare insieme.

All’inizio della nostra relazione, ben 7 anni fa, non mi rendevo conto di cosa significasse davvero stare con qualcuno che è totalmente diverso da te. Siamo letteralmente opposti che si attraggono.

L’inizio delle relazioni è sempre fantastico, sarete d’accordo.

Quando si inizia a scoprire lati dell’altro (e di noi stessi) che non sapevamo esistessero. Quegli sguardi che celano sorpresa e mistero. Quei sorrisi che nascono spontanei e si ritraggono velocemente, per non essere troppo ovvi.

Il gioco di flirt e tattiche, del “mi chiamerà”, dell’amicizia su Facebook inaspettata.

Le prime dimostrazioni di interesse, le prime attenzioni.

Quello che nota di te che solo chi osserva davvero vede. Il cercare di capire se l’interesse sia sincero o si debba giocare sul chi va là e aspettarsi l’ennesima fregatura, il non essere certi che il nostro cuore sia pronto a farcela. Lasciar cadere le barriere e iniziare nuovamente ad essere vulnerabili. Cercare di cogliere i segnali e capire se ci siano veramente o siano solo frutto della nostra immaginazione.

L’incertezza e la paura. L’eccitazione e la sorpresa. La brezza di novità che risveglia il nostro io. La voglia di vivere una relazione che non sapevamo di avere.

opposti che si attraggono ma trovano il modo di stare insieme

Opposti che si attraggono e si amano che trovano il modo di stare insieme

Quanto è difficile rimanere fedeli a noi stessi, all’inizio di una relazione.

Si ha di fronte un completo sconosciuto che potrebbe scappare a gambe levate dopo il primo minuto passato insieme.

Ci sono persone che lo hanno fatto, ci sono persone da cui sono scappata io. É così che va la vita.

Ricordo bene quella sensazione. La paura di essere se stessi, di aprirsi e lasciarsi andare. Del preoccuparsi troppo delle aspettative dell’altro. Del voler essere come l’altro si aspetta siamo e non chi siamo davvero, per poi aprirsi alla realtà che si ha di fronte. Lasciare che la persona che si ha di fronte ci conosca davvero. Scoprire che si tratta di un caso di opposti che si attraggono.

Tutti ricordiamo quella conversazione, quel momento, quell’istante che ha cambiato tutto.

Il momento in cui si torna a casa dopo una serata fantastica, ci si chiude la porta alla spalle. Si posa la schiena contro muro della propria stanza e si sorride, balla, salta. La gioia è incontenibile. Si sorride di una felicità estrema. Il momento in cui capisci che quella serata, quella notte, quell’istante ha cambiato per sempre le carte in tavola. 

Spesso è una conversazione durata una notte intera, una di quelle che ti fanno perdere il corso del tempo. In cui ti perdi tra le stelle e il sole nascente, guardi fuori e il mondo è andato avanti, si è svegliato, segue sempre la stessa routine, ma tu sei una persona diversa. Così, in un istante durato una notte, tutto cambia.

Quando rimetti piede nella tua stanza e non sei più la stessa persona che ne è uscita, ore prima. Sei pronto a scoprire se siete opposti che si attraggono o spiriti affini.

Opposti che si attraggono ma trovano il modo di stare insieme

Il momento in cui tutto cambia e sei pronto a buttarti a capofitto in una nuova relazione.

Il tempo, la vita, aiutano davvero a capire chi sia la persona per cui abbiamo sviluppato dei sentimenti.

C’è qualcosa che ci attira, che ci porta a voler stare insieme. Che ci porta a sceglierci.

Nel mio caso, non so veramente cosa fosse. Siamo l’uno l’opposto dell’altra. Il classico caso di opposti che si attraggono.

Siamo il giorno e della notte. Solarità contro estremo realismo, vivere di sogni e speranze vs vivere nel mondo reale. Lavoratore e studente, dormire la notte e vivere il giorno contro il voler vivere la notte e dormire di giorno. Io amo fare i regali, lui odia riceverli. Io adoro ricevere regali, lui odia farli. Risparmiatore ossessivo vs lo spendere felicemente ciò che si guadagna con sudore e sacrificio. Organizzazione puntigliosa vs amare l’avventura e abbandonandosi al destino. Io adoro ballare, lui lo odia profondamente. Avere sempre la casa in ordine vs lasciare i piatti sporchi nel lavandino e farli “dopo”. Del passare il giorno libero a letto in relax vs voler fare mille cose e tornare a casa stanchi morti ma felici.

Volete sapere quale ho scoperto essere il bello degli opposti che si attraggono?

Il completarsi. L’essere sempre pronti ad ascoltarsi, supportarsi a vicenda e amarsi per chi si è veramente. La comunicazione è un punto troppo importante.

Quando lo stress prende il sopravvento e tutto sembra più grande di quello che sia, lui mi prende la mano e mi aiuta a ridimensionare il problema.

Se la vita ci presenta una sfida, ci rimbocchiamo le maniche e combattiamo insieme.

Quando il suo realismo diventa pessimismo e tutto intorno a lui si fa buio, gli presto la mia luce. Se non crede in se stesso abbastanza, sono lì a fare il tifo per lui. Quando non credo in me abbastanza, crede in me per entrambi. Quando siamo insieme, mi sento invincibile.

Litighiamo, non posso dire che non sia vero. Ci sono momenti di sconforto in cui le nostre divergenze sembrano i macigni più grandi da sovrastare e affrontare. Ci sono giorni in cui temo che lui non mi capisca, e questo mi spaventa più di tutto. Mettersi nelle scarpe dell’altro e capirsi è sempre stato il nostro punto forte. Temo il giorno in cui non avremo più voglia di farlo, temo il rinfacciarsi cosa mai fatte e trovare scuse per non ascoltarsi più. Chiudersi a riccio nelle proprie ragioni e abbandonare le discussioni costruttive.

Ballare insieme, opposti che si attraggono, sii sempre te stesso e tutto andrà bene

Qualche volta, quando ci penso, vorrei poter ballare con lui. Vorrei poter condividere con lui tutto ciò che amo fare. Ma non è così che funziona, l’amore.

Qualche volta, quando ci penso, vorrei poter ballare con lui. Vorrei poter condividere con lui tutto ciò che amo fare. Ma non è così che funziona, l’amore.

Leggo spesso frasi come “meriti un amore che voglia ballare con te e possa metterti sempre al primo posto”. Non è vero. Tutti meritiamo un amore che ci rispetti per chi siamo davvero, che non ci imponga ridicole clausole e condizioni per essere felici.

Amare significa accettare l’altro per chi sia veramente, non pretendere che cambi per noi mettendoci al centro del mondo. Nessuno, per amore, vorrebbe mai che l’altro si perdesse egoisticamente nei bisogni del partner.

L’amore non è egoista, è libero. L’amore è accettarsi, venirsi in contro e condividere. Soprattutto se parliamo di opposti che si attraggono.

Amare è avere voglia di provare sempre tutto il possibile per trovare una soluzione che funzioni.

Non so cosa sia il vero amore, ma mi piace pensare che sia una forza enorme che porti gli amanti a trovare sempre il modo di riappacificarsi, qualsiasi sia la difficoltà. La forza di volontà deve essere più forte dei dubbi e delle incertezze, per stare insieme.

Ci si deve credere davvero, conoscersi ed essere sicuri che ne valga davvero la pena. Se si vuole continuare una relazione con una persona totalmente diversa da noi o trovare uno spirito affine.

Non si può mai sapere se sia il caso di gettare la spugna o impegnarsi per continuare.

La cosa più giusta da fare per essere fedeli a noi stessi è ascoltarci e capire i nostri limiti e le distanze che siamo disposti a percorrere per amore.